Il prossimo 8 Febbraio inizierà c/o la piscina Seven di Savignano il corso di I grado ARA 2012.
L'appuntamento, per chi volesse affacciarsi a questo meraviglioso sport, è alle ore 19.30; un istruttore sarà a disposizione per rispondere ad ogni domanda e per raccogliere l'eventuale iscrizione (non dimenticate cuffia, ciabatte e costume).
I corsi di primo livello della Sub Rimini Gian Neri durano circa dieci settimane con lezioni di teoria, lezioni in piscina e diverse uscite in mare. La nostra scuola, presente nel settore da 40 anni, non ha scopi di lucro e la finalità dei corsi non è quella di "sfornare" brevetti subacquei e pacchetti turistici, ma di preparare i nostri allievi in un'ottica di sicurezza ed autonomia.
I nostri unici compensi sono i risultati che otterrete, i nostri corsisti sono soci e non clienti.
Se volete un approccio completo alla subacquea, con una preparazione teorica e sportiva approfondita (per aumentare la consapevolezza ed il controllo su cosa andrete a fare), se avete voglia di sviluppare nuove amicizie e di partecipare a gite subacquee in compagnia, allora siamo a vostra disposizione.
Enrico di nuovo vincitore al concorso 2011
Scritto da Jonny
Martedì 31 Gennaio 2012 00:00
La nostra società si riempie d'orgoglio anche quest'anno perché il nostro socio, Enrico Rabboni, in occasione del concorso nazionale: “Vi racconto il mio Club 2011”, si è aggiudicato il primo premio (comunicazione ufficiale).
La sequela di bellissime immagini, una storia vera ed avvincente ma soprattutto la passione dell'autore, hanno favorito la creazione di questa nuova opera, rendendoci tutti fieri di essere parte di questo fantastico club.
L\'Adobe Flash Player non installato o piu vecchio della versione 9.0.115!
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 15:19
Il granchio peloso col fardello
Scritto da Filippo Ioni
Lunedì 30 Gennaio 2012 10:00
Il mare è calmo e anche se il freddo è pungente il gommone dei Ragazzi della Gian Neri è sempre pieno, specialmente nell'ultima immersione dove le aspettative erano tante, l'obbiettivo era ambizioso: documentare una conchiglia del tipo Euspira e un granchio, probabilmente un Medorippe lanata, individuate nel corso di precedenti immersioni in cui però la visibilità era scarsa. Arrivati sul punto scopriamo, nostro malgrado, che il colore dell'acqua è pessimo ed è presente una fortissima corrente, come da procedura scendo in immersione per verificare le condizioni del fondo e per assicurare la cima di discesa e risalgo entusiasta, sul fondo la corrente non si avverte e la visibilità e fantastica.
Io ed il mio compagno d’immersione iniziamo subito le ricerche sulla sabbia, ma della conchiglietta non c’è traccia, un po’ delusi eravamo in procinto di tornare verso gli abituali scogli quando scorgiamo uno strano guscio di cozza in movimento, mi fermo e vedo anche che una stella marina, all'apparenza morta, si muove innaturalmente; guardandoci bene notiamo che sotto alla cozza e alla stella c’è un granchietto che se le scarrozza zampettando sulla sabbia come un facchino indaffarato durante un trasloco. E’ il granchio facchino peloso, proprio come me lo ricordavo, piatto zampe lunghe, peloso e ricoperto di limo. Dall’alto si notano solo tre zampe per lato, caratteristica peculiare perché l'altre due paia sono piccolissime e le usa, non per camminare, ma per portarsi appresso il fardello, un Medorippe lanata, granchio della famiglia delle Dorippidae. La lunghezza-larghezza del cefalotorace mediamente è 30 x 32 mm. Viene segnalato un po’ in tutti i mari italiani, ma non è facile incontrarlo per i subacquei dato che preferisce viere in fondali limacciosi dai 30 a 100 m di profondità e si mimetizza ricoprendosi di limo e portando oggetti sul dorso.
Scatto tante foto, chissà quando mai avrò ancora l’occasione di rivederlo, poi, una volta sul gommone e dopo un te caldo che ci ha scongelato le labbra, festeggiamo la soddisfazione di aver documentato un nuovo avvistamento per i Ragazzi della Gian Neri.
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 09:15
E' iniziato un buon 2012
Scritto da Filippo Ioni
Martedì 10 Gennaio 2012 10:00
Finalmente il 2012 è arrivato e come primo giorno dell’anno ci ha regalato una giornata veramente speciale, mare calmissimo e acqua limpidissima.
Il gruppetto, temerario, dei Ragazzi della Gian Neri non è foltissimo, la sveglia di buon ora dopo i festeggiamenti dell'ultimo dell'anno non è facile da affrontare e anche se abbiamo posticipato la partenza di un ora molti ragazzi si sono fatti trattenere dalle calde e confortevoli coperte del letto. Sono le otto e per le strade non si incontra nessuno, al porto la galaverna riveste tutto di bianco, il termometro sul cruscotto della macchina segna un solo grado. Oramai ben affiatati, anche se impacciati dal freddo e dal sonno, prepariamo l'attrezzatura, le bombole, il gommone e in pochi minuti partiamo.
Appena fuori dal canale del porto ci fermiamo per goderci il panorama dell’alba di un nuovo anno stappando la bottiglia di rito; qualche foto goliardica, facendo finta di riscaldarci ad un termosifone che pensiamo di usare come corpo morto, poi dopo una mezzora abbondante di navigazione, in un mare completamente deserto, arriviamo sul punto d’immersione e fatto l'ormeggio ci tuffiamo. Il primo impatto è duro, l’acqua è gelida, ma dopo aver superato il brivido iniziale ci godiamo una splendida immersione con visibilità eccezionale. L’acqua era così trasparente da permetterci ricerche un po' più approfondite allargando il raggio dell’esplorazione; sul fondale sabbioso serpeggiavano le ofiure, qualche gobide e tanti pagurini che sciamano via al nostro arrivo; sugli scogli ci sono ancora tante bavosine e un'esplosione di colori per le tante anemoni che, favorite dal freddo, crescono e si moltiplicano più facilmente. Dedichiamo un po' di tempo per sistemare i percorsi, controllare gli ormeggi e dopo più di un ora di immersione risaliamo; Usciti dall’acqua ci accoglie un limpido sole che in un attimo ci riscalda.
Sulla via del ritorno tutti sono gioiosi, se questa immersione, fatta al primo dell'anno, deve essere di buon auspicio abbiamo avuto il massimo a cui potevamo aspirare, quindi cos'altro ci riserverà il nostro mare nel 2012?
Ultimo aggiornamento Martedì 10 Gennaio 2012 14:56
Buon Anno
Scritto da Filippo Ioni
Martedì 27 Dicembre 2011 10:00
L’inverno è ufficialmente arrivato e si sta per chiudere un 2011 difficile per molti aspetti e anche per il nostro mare, ma per i Ragazzi della Gian Neri è stato comunque un anno di grosse soddisfazioni, abbiamo documentato la presenza di almeno una decina di specie animali mai incontrate prima sui fondali riminesi, in particolare cinque nudibranchi bellissimi: Il Doto coronata, il Favorinus branchialis, l’Ancula gibbosa , la Policera quadrilineata e da pochi giorni la Polycera hedgpethi.
Quindi, nell’attesa che il mare si calmi e ci si possa immergere, facciamo un po’ di bilanci.
I ragazzi della Gian Neri sono un gruppo di amanti della subacquea che si battono per la tutela ambientale e la valorizzazione del nostro mare; abbiamo organizzato mostre, convegni e da tre anni collaboriamo, con il quotidiano La Voce di Rimini, che in questa rubrica ci ospita, puntualmente ogni settimana, per divulgare la bellezza incompresa dei nostri fondali.
Il mare Adriatico è uno dei mari più pescosi, con una capacità di recupero formidabile; abbastanza chiuso, con fondale basso e con un grande fiume che apporta acqua dolce in grande quantità. Caratteristiche all’apparenza negative, ma che di fatto determinano una grande biodiversità e una spiccata variabilità stagionale.
Un immersione in Mar Rosso è sempre uguale, sia in inverno che in estate; da noi non è così: il fondale si trasforma e i suoi abitanti cambiano; infatti se osserviamo l'andamento delle temperature vediamo che passano da un minimo che scende in questo periodo dell'anno a 6° ad un massimo di 28° dei giorni ferragostani. D'inverno si ha l'occasione di incontrare una fauna tipica dell'area atlantica e dei mari del Nord, in estate, al contrario, si incontrano sempre più specie aliene tipiche dei mari tropicali del nord Africa. Quindi anche immergendosi nello stesso punto settimana dopo settimana si è spettatori di come la vita sottomarina evolve.
Quindi continuate a seguirci su questa rubrica perché siamo sicuri di poter essere ancora testimoni di nuovi, spettacolari incontri e con entusiasmo auguriamo a tutti i Riminesi un buon anno nuovo.